Valentina Cesari

Informazioni Personali

Biografia

Dottoressa in Scienze e Tecniche di Psicologia Clinica e della Salute presso l'Università di Pisa

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1 anno 3 mesi

Articoli scritti

  • La danza: neurofisiologia e peculiarità culturali – Parte 2

    La danza: neurofisiologia e peculiarità culturali – Parte 2

     
    La danza si declina in vari ambiti: uno di questi è quello di matrice sacrale o spiritualistica, in cui la pratica di movimento è un elemento centrale, ma non certamente unico, di questi istituti. La danza come veicolo privilegiato per il raggiungimento di uno stato alterato di coscienza, come mezzo catartico attraverso cui esprimere un conflitto storicamente e localmente condizionato, come atto apotropaico, come strumento di guarigione da convinzioni demonopatiche, è stata centrale nell’evoluzione delle società umane, così come lo è adesso (sebbene in modo minore): tuttavia, è molto raro trovare questa accezione di danza nelle società moderne, soprattutto se urbanizzate e industrializzate. Evidenze in grado di testimoniare la presenza di rituali complessi che coinvolgono, ma non si esauriscono con la danza, provengono dall’Africa, dall’America Latina, dal Medio ed Estremo Oriente: proprio in questi territori si è assistito ad uno sviluppo intenso di cerimonie in cui il movimento era un elemento centrale (Sironi & Riva, 2015).

  • La danza: neurofisiologia e peculiarità culturali – Parte 1

     
    Gli esseri umani condividono, prescindendo dalla loro cultura di appartenenza, una molteplicità di codici che spesso si declinano localmente: una di queste forme di espressione, universalmente condivisa ma culturalmente differenziata, è la danza. Che sia ricreativa o praticata come disciplina di intrattenimento e spettacolo, o ancora come parte di estesi rituali culturalmente situati, questa acquisisce un significato equiparabile ad un prodotto, o meglio ancora, ad un bene intangibile.

  • Aspetti psicofisiologici del sonnambulismo

    Il sonnambulismo è un disturbo del sonno, in particolare è una parasonnia del sonno NREM, ovvero un evento indesiderato che si manifesta prevalentemente durante la notte come arousal dal sonno a onde lente (American Academy of Sleep Medicine, 2014).

    Il sonnambulismo è un disturbo del sonno, in particolare è una parasonnia del sonno NREM, ovvero un evento indesiderato che si manifesta prevalentemente durante la notte come arousal dal sonno a onde lente (American Academy of Sleep Medicine, 2014). Gli episodi si manifestano tipicamente nel primo terzo della notte, con frequenza e durata variabili; essi sono benigni e normali nell’infanzia, ma diventano rari e maggiormente associati ad atti violenti in età adulta (Bassetti, 2009; Zadra et al., 2013). L’80% dei sonnambuli ha almeno un membro della famiglia con questo disturbo e questo avvalora l’ipotesi che la prevalenza del sonnambulismo sia influenzata da fattori genetici (Hughes, 2007; Bassetti, 2009).

  • Le Basi Neurali del Sintomo Dissociativo

    Il termine “Dissociazione” fa riferimento ad una separazione, un’interruzione strutturale dei processi mentali (pensieri, emozioni, volontà, memoria ed identità) che, normalmente, risultano integrati (Spiegel & Cardeña, 1991).