Visione complessiva sulla balbuzie

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la balbuzie è un “disordine del ritmo della parola, per cui il paziente sa cosa vorrebbe dire, ma nello stesso tempo, non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà”. Può essere altresì definita come una nevrosi della parola poiché è legata alla fonazione che si usa continuamente nella vita relazionale e sociale.

Realtà o Virtuale? Tecnologie vecchie e nuove interagiscono con la Psicologia

Tecnologia oggi
È sempre più diffusa una certa confusione nel distinguere la tecnologia dal dispositivo tecnologico. In effetti, cade in secondo piano il significato di tecno-logia: la sinergia tra logica e tecnica, un connubio che trova la sua chiave di volta nei principi di efficienza ed efficacia.
Qual è la strada migliore da percorrere per ottenere un determinato risultato? A questa risposta si può far calzare la definizione di tecnologia. Il dispositivo ne è una naturale conseguenza.

"Psicoterapia equestre", è possibile?

Torniamo a discutere di un argomento già trattato nella nostra rubrica, vale a  dire l'utilizzo del cavallo in ambito riabilitativo e clinico. Il cavallo, animale spesso associato alle terapie alternative proponibili in età di sviluppo, viene qui visto in un'ottica differente, tutta da discutere...
 
Spesso abbiamo sentito parlare di "Ippoterapia" e comunemente, questo termine viene associato alla "Pet Therapy"....ma vediamo di fare un po' di ordine concettuale...

A proposito di stereotipi. Piccola analisi di “Io e Lei” di Maria Sole Tognazzi

Adoro essere ridotta ad uno stereotipo culturale.”
Questo diceva Allison ad Alvy in uno dei più grandi capolavori del cinema, oltre che di Woody Allen: Io e Annie.
Esiste la possibilità di fuoriuscire dagli stereotipi? Anche nel commentare, recensire, dirigere, interpretare un film ci è data questa possibilità? Io credo di no.
Ognuno di noi cresce sviluppando convinzioni e aspettative a proposito delle caratteristiche tipiche di uno o più gruppi sociali; dell’esistenza di questi processi - definibili “euristici” in quanto di semplificazione del pensiero - di quanto essi permeino costantemente le nostre relazioni, ce ne accorgiamo di solito (o solo) quando riguardano il nostro gruppo di appartenenza e hanno valenza negativa. Nessuno è escluso.

Anche la vita di coppia (e le fasi che essa può attraversare) è da sempre un tema che vede nella forza degli stereotipi sociali e culturali la principale fonte delle argomentazioni portate avanti nelle discussioni che la riguardano.

Pagine

Abbonamento a CriticaMente RSS