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Attivismo, passione e ricerca: un'intervista cantata a Elena Skoko

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Elena Skoko, originaria dell’Istria croata, è cantante blues, punk e performer, oltre che attivista di primo piano per i diritti umani delle partorienti e autrice, tra gli altri, del caso letterario Memorie di un parto cantato. Laureatasi in Lingue e Letterature straniere con lode presso l’Università di Bologna nel 1998, con tesi sul linguaggio mistico femminile, il suo nome è presente nel primo registro dei lobbisti autorizzati ad entrare a Montecitorio.
Recentemente infatti la Camera dei Deputati ha regolamentato, attraverso la creazione di un apposito registro, l'attività di lobbing in Parlamento. Di lobby “sociali” ce ne sono molte; tra le più note la Lega Anti Vivisezione (LAV), che lotta per la liberazione animale, o Emergency.
 Elena rappresenta invece a Montecitorio una serie di associazioni che si occupano di maternità e in particolar modo dell'Osservatorio sulla Violenza Ostetrica (OVOItalia).

L’anoressia giovanile: conferenza di Giorgio Nardone

Il giorno 22 giugno 2017 a Pontedera è stata condotta, dal noto psicoterapeuta Giorgio Nardone, una conferenza sul tema dell’anoressia giovanile. Giorgio Nardone è allievo di Paul Watzlawick ed è considerato tra le figure di maggiore spicco della scuola di Palo Alto: ha trattato ben 25.000 casi con successo ed ha fondato e dirige oggi il Centro di Terapia Strategica situato ad Arezzo. 

Gut-brain axis e Disturbi dello Spettro Autistico: implicazioni

La summa del pensiero ippocratico circa la nosologia era che “tutte le malattie hanno origine nell’intestino” (Ippocrate, IV secolo a.C.), volendo così sottolineare l’equivalenza tra benessere del tratto gastro-intestinale e salute dell’intero organismo. Il padre fondatore della medicina non si è allontanato molto da ciò che corrisponde alla realtà, pur non essendo a conoscenza della fittissima rete neuronale che si dipana nel nostro intestino (tanto complessa da essere stata definita “secondo cervello”) che si è rivelata giocare un ruolo fondamentale nell’omeostasi dell’organismo umano (Costa et al., 2000).

Il lessico psicologico nelle narrazioni infantili

Il filosofo Aristotele, già nel IV secolo a.c. definì l’uomo un “animale sociale” per la sua tendenza ad aggregarsi in gruppi con altri individui. Ogni uomo, vivendo insieme agli altri, deve necessariamente sviluppare la capacità di comprendere i motivi delle azioni umane per adattarsi all’ambiente e funzionare in maniera socialmente adeguata. Comprendere l’agire proprio e altrui è possibile solo se si è in grado di fare riferimento agli stati mentali, come desideri, emozioni e credenze delle persone, essendo questi la prima causa del nostro comportamento manifesto.

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